Voucher-formazione, presto si riparte con le richieste

 

 

Ottenere risorse per la formazione del personale dipendente non è mai stato così facile. A breve si riparte con l’Avviso a catalogo, che consente di rispondere in pochi giorni alle esigenze formative degli Studi professionali e Aziende, con rimborso di una percentuale del costo sostenuto per la formazione del personale.

Ecco come avviene la richiesta. Lo Studio/Azienda aderente al Fondo può scegliere il corso di proprio interesse, tra quelli accreditati nell’ambito dei cataloghi formativi, inviare la domanda di finanziamento al Fondo e partecipare all’iniziativa formativa individuata. La domanda di finanziamento dovrà essere inviata al Fondo almeno 7 giorni prima dell’inizio del corso scelto.

Al termine del corso, lo Studio/Azienda potrà chiedere al Fondo il rimborso del costo sostenuto presso l’Ente organizzatore dell’attività formativa frequentata. La richiesta di contributo avviene in pochi click, tramite la piattaforma informatica, seguendo quanto previsto dalla manualistica di riferimento dell’Avviso a catalogo.

“Nell’ultimo Avviso a catalogo abbiamo ricevuto circa 1.600 domande di finanziamento in meno di due mesi, immediatamente lavorate e approvate, a conferma della efficienza ed efficacia della nostra azione – ha commentato Marco Natali, presidente di Fondoprofessioni – Grazie a Fondoprofessioni gli Studi professionali e le Aziende possono trovare risposta alle proprie esigenze, nell’ambito dei cataloghi accreditati, con una procedura di accesso ai finanziamenti semplificata”.

Sempre nell’ambito degli Avvisi a catalogo sono in arrivo iniziative dedicate ai neo-aderenti al Fondo, che applicano il CCNL Studi professionali e aderiscono già a Cadiprof ed Ebipro. “L’obiettivo è valorizzare le sinergie tra gli Enti del Sistema bilaterale di settore, già citate da OCSE come buone pratiche nell’ambito del Rapporto Adult learning in Italy – What role for training funds, ampliando i servizi integrati a disposizione dei lavoratori degli Studi professionali”, ha concluso Paolo Andreani, vicepresidente del Fondo.

Clicca qui per consultare la modalità di adesione gratuita al Fondo, mediante Uniemens.