Fondoprofessioni ha analizzato l’andamento degli interventi formativi one to one e piccoli gruppi, che hanno visto un vero e proprio boom di richieste. Avviati con l’Avviso 06/22, secondo una logica sperimentale, per favorire processi di apprendimento direttamente sul posto di lavoro, rappresentano oggi uno degli elementi distintivi dell’offerta del Fondo.
«Attraverso i percorsi one to one e piccoli gruppi puntiamo a favorire la massima personalizzazione della formazione, con percorsi rivolti al singolo discente o al massimo a tre colleghi del medesimo studio/azienda – ha spiegato Franco Valente, direttore di Fondoprofessioni – confrontando il numero di questa tipologia di piani formativi approvati nel 2022 con quelli approvati nel 2025 abbiamo rilevato un incremento del 469%, segno evidente che la nostra platea di riferimento ha apprezzato lo strumento messo in campo».
Entrando più nel dettaglio, in tre anni e mezzo sono stati già assegnati circa 2,8 milioni di euro per l’approvazione e realizzazione di interventi one to one, con una dinamica di costante crescita annua dei contributi. Sotto il profilo della provenienza territoriale degli studi/aziende beneficiari dei percorsi personalizzati guidano la classifica il Lazio (17%), la Lombardia (11%) e la Campania (10%). Tante le donne in formazione, con una percentuale pari al 70% circa. Cresce inoltre l’attenzione alle fasce più giovani e ai lavoratori più maturi, con il 37% di discenti nella fascia di età 15-35 anni e il 15% nella fascia 55-64 anni. Dati questi ultimi che confermano l’attenzione posta dal Fondo all’accompagnamento nella fase formativa successiva all’assunzione, in particolare dei più giovani, così come nella riqualificazione e riconversione delle competenze degli over 55.
Non solo, la logica della personalizzazione individuale è stata anche estesa a specifiche iniziative tematiche, come l’Avviso 09/25, dedicato alla formazione per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. «L’approccio formativo ‘situato’ garantito dai percorsi one to one consente di declinare il corretto utilizzo dell’IA, anche in termini di adeguata lettura e interpretazione degli output, sulla base della specifica attività professionale e mansione svolta – ha aggiunto Valente – l’Avviso 09/25 sarà oggetto di specifici casi di studio sui piani formativi finanziati, per analizzare le ricadute e formulare possibili future evoluzioni».